Maggioritario o proporzionale?

Pubblicato sul ” Corriere della Sera” il 30 agosto 2017

Caro Cazzullo,

ho letto il suo elogio del maggioritario. Le ricordo però che il maggioritario, dove vi sono più partiti, li costringe a costruire poli destinati a sfasciarsi; il maggioritario ha fatto risorgere il trsformismo parlamentare dell’Italia liberale prefascista, dove c’era il sistema uninominale maggioritario; nella prima Repubblica c’erano 9-10 gruppi parlamentari, oggi 18-29; ieri i governi erano maggioranza nel Parlamento e nel Paese, dal 1994 nessun governo aveva la maggioranza nel Paese e il declino è sotto gli occhi di tutti. Germania, Austria, Spagna, Olanda hanno sistemi proporzionali, essenziali se nella società vi sono almeno 3-4 opzioni politiche vere. In molti casi ( e l’Italia è tra questi) la crisi dei partiti rende fragile una democrazia parlamentare ed allora la cultura politica offre come soluzione una democrazia presidenziale di stampo americano. Mantenendo invece la democrazia parlamentare correggendola in chiave ” decisionista” si scivola inevitabilmente in strumenti autoritari e per di più con parlamentari nominati. Così fu con Berlusconi nel 2005, così è stato per la riforma bocciata il 4 dicembre scorso.

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