Caro, vecchio proporzionale

intervista di Francesco Bei pubblicata su La Stampa il 31 maggio 2017

3 Comments on "Caro, vecchio proporzionale"

  1. Scusi pero’ notiamo una certa incoerenza : Lei scrisse di avere contribuito
    a fare cadere il governo Berlusconi nel ’11 (convincendo non ricordiamo chi a abbandonare il
    sostengno al governo ) ora sembra quasi entusiasta alla prospettiva (prevedibilissima)
    di un governo PD +Berlusconi (perchè qualcuno in forza italia farebbe a meno di governare con il pd)
    piu’ un gruppo neocentrista -che non si capisce come possa passare il 5% –

    Ora non le ricorda questa compagine di governo il governo tecnico* Monti ? e piu’ sfumatamente
    i governi del PD di Letta e Renzi passando per arrivare a Gentiloni ; governi che hanno
    beneficiato di un opposizione morbida* da parte di Fi oltre che dei trasfughi pentastellati

    Se Berlusconi era il male nel 2011 non si capisce perchè sia il bene o comunque accettabile
    nel 2017 (oltre al fatto che ora sembra occuparsi piu’ degli animali da compagnia del suo giardino
    piu’ che della situazione dell’italia e del benessere degli italiani)
    E inoltre il gruppo neo-democristiano di centro che contenga alfano parisi gli ex ncd ‘berlusconiani’ perchè dovrebbe dare frutti diversi da quelli finora dati se eletti con il proporzionali . In cosa questo governo , in ultima analisi , questo nuovo governo del PD + Berlusconi e i neo-democristriani (quindi alfano e i traditori* di forza italia e berlusconi nel ’11)
    dovrebbe essere diverso dai governi precedenti -guidati dalla stesse persone?-
    Governi i cui ministri chiave sono sempre dei tecnici* che piu’ o meno seguono le direttive
    della banca centrale europea ?
    In cosa il proporzionale ora potrebbe aiutare a fare rinascere la capacita’ di fare politica
    animare la discussione , proporre visioni diverse (quando senza preferenze e con una soglia cosi’ alta ,assomiglia motlo a un maggioritario mascherato se volessimo essere piu’ cattivi di quello che vogliamo essere? )

    • Paolo Cirino Pomicino | 1 giugno 2017 at 09:26 | Rispondi

      Nel 2011 al governo c’era la lega,la destra e premier era Berlusconi. Io ho fatto un ragionamento politico: in tutta europa (Germania,Austria,Spagna e finanche il governo presidenziale di Macron) al governo ci sono socialisti e democristiani o popolari che dir si voglia o comunque moderati a testimonianza che questa alleanza è ritenuta strategica. Ho anche detto al giornalista che non lo ha riportato che il PD può fare un governo anche con Pisapia, articolo 1 e finanche 5 stelle. Detto questo ha ragione che bisogna cambiare uomini visto i fallimenti di questi anni e qui il problema è complicato perché a mio giudizio va recuperato un po’ di esperienza antica e un po’ di giovinezza entusiasta. A mio giudizio se ci fosse stata la preferenza la selezione l’avrebbe fatta l’elettore ma da 25 anni abbiamo partiti personali che sono “dirigisti” ma con il proporzionale e con i collegi che in qualche modo personalizzano la scelta si attiverà un nuovo processo politico che porterà a rifondare i partiti con una cultura di riferimento ed una democrazia interna, caratteristiche entrambe scomparse da 5 lustri. Grazie per l’attenzione

  2. nicola savino | 11 giugno 2017 at 09:24 | Rispondi

    e quindi il sistema è possibile senza regolamentare la partecipazione in senso come prescrive l’art.49 CC?? Credo non si possa uscire dal caos di senza decidersi ad applicare la Carta :liddove il caos è prodotto dalla personalizzazione.. multipla. Non si può lasciare il filtro della rappresentanza ad , berlusconiane o pentastellate o estratte da primarie infiltrate. Bisognerebbe quanto meno ( e magari controllare anche la provenienza delle preferenze-almeno per le europee, dove ancora ci sono-per individuare gli eletti dalle aree di chiara marca criminale!). Invece,discettiamo sui diritti acquisiti degli ex parlamentari: decadenza!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.


*