2014

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Quando Pomicino scoprì la mobilità pubblica

Articolo di Davide Colombo pubblicato su “Il sole 24 Ore” il 9 marzo 2014 Correva l’anno 1988 quando le cronache nazionali vennero improvvisamente invase dai titoli sulla “Grande Mobilità” nelle pubbliche amministrazioni. Titoli che forse oggi Matteo Renzi vorrebbe replicare con la sua annunciata riforma per la modernizzazione della PA (l’ennesima) da varare in aprile. Correvano i Governi Goria e de Mita, ministro del Tesoro era un cinquantenne Giuliano…


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EFFETTI DELLA LEGGE SULLA MOBILITA’ FATTA APPROVARE DA PAOLO CIRINO POMICINO MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA NEL 1988

La mobilità volontaria dei pubblici dipendenti La mobilità volontaria, regolamentata dalle disposizioni del D.P.C.M. 5 agosto 1988, n. 325 e della legge 29 dicembre 1988, n. 554 riguarda i trasferimenti a domanda dei pubblici dipendenti che dalla propria amministrazione siano stati dichiarati appartenenti ad un profilo professionale in esubero. I processi di mobilità volontaria sono stati avviati in via sperimentale e provvisoria, prima della rideterminazione delle nuove dotazioni organiche…


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LA NAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA ELETTRICO ITALIANO

articolo di Paolo Cirino Pomicino pubblicato nel gennaio 2014 sulla rivista “Un’energia tutta italiana” Il 6 dicembre del 1962, dopo diversi mesi di acceso dibattito parlamentare, fu approvata la legge sulla nazionalizzazione dell’energia elettrica. Una svolta notevole per la crescita del Paese e per la rimozione di una quantità immensa di disuguaglianze nelle tariffe applicate ai territori, ai settori merceologici e alle aziende. Spesso la diversità tariffaria variava a…


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GUERRA ALL’ULTIMO SANGUE PER UN POSTO IN MOBILITA’

articolo di Adriano Bonafede pubblicato il 7 luglio 1989 su la Repubblica Roma. Per molti dei dodicimila dipendenti pubblici che hanno presentato domanda di mobilità, Paolo Cirino Pomicino è una sorta di liberatore: è infatti il primo ministro che abbia dato una chance di cambiare lavoro a chi non ne può più di stare a vegetare in un posto dove ormai non è utile né alla collettività né a…